Gasdotto Transtunisino

Gasdotto

Il sistema di trasporto della TTPC è stato realizzato con la funzione primaria di trasportare il gas di origine algerina verso l'Italia ed è il risultato degli accordi stipulati fra Eni e lo Stato tunisino nel 1977 e rinnovati nel 1991 per la costruzione di una seconda linea; tali accordi sono stati ratificati dal parlamento tunisino e sono, pertanto, divenuti legge della Repubblica di Tunisia.

Il gasdotto è costituito da due linee da 48", la prima operativa dal 1983 e la seconda dal 1994, che si sviluppano attraverso il territorio tunisino per circa 370 chilometri, dalla località di Oued es Saf-Saf, alla frontiera tra Tunisia ed Algeria, fino alle coste del Mar Mediterraneo, nella regione di Cap Bon, dove il gasdotto della TTPC si connette al gasdotto sottomarino della TMPC (Transmediterranean Pipeline Company).

Il sistema comprende cinque stazioni di compressione situate a Feriana, nei pressi della frontiera algerina, Sbeitla, Sbikha, Korba e Cap Bon; quest'ultima è dedicata alla spinta del gas naturale attraverso il gasdotto della TMPC fino all'Italia dove, a Mazara del Vallo in Sicilia, ha inizio il sistema di trasporto di Snam Rete Gas.

La capacità di trasporto del gasdotto è assegnata sulla base di contratti di trasporto di lungo termine ship or pay.